Valutazione delle competenze in ingresso


L'individuazione dei bisogni prevede una prima fase di valutazione delle competenze pregresse (in L1) e di competenze in italiano lingua seconda, nonché una raccolta di dati che diano quante più informazioni relative all'alunno inserito, alla famiglia e al progetto migratorio (si veda a proposito il Passo 4: Osservazione). In questa fase è utile prevedere l'intervento di un mediatore linguistico-culturale.

Una valutazione iniziale aiuta a identificare il livello di competenza linguistica così come delineato dal Quadro Comune Europeo di Riferimento (Quadro Comune Europeo di Rriferimento, per le Lingue: apprendimento, insegnamento, valutazione, 2002, La Nuova Italia -Oxford). I livelli stabiliti possono fornire una base comune per l'elaborazione di linee guida curricolari e permettono agli insegnanti di "coordinarsi per rispondere ai bisogni reali degli apprendenti di cui sono responsabili".

Ciascun livello definito dal Quadro fornisce una "descrizione esplicita degli obiettivi, dei contenuti e dei metodi".

Alla valutazione in ingresso seguiranno valutazioni in itinere affinché gli interventi di insegnamento dell'italiano L2 siano sempre collegati con la programmazione, mirati e possano sviluppare tutte le competenze che concorrono nel "sapere una lingua" e nell'"essere studente" (competenze comunicative, abilità di studio, competenze metalinguistiche…).